| Itinerario
Forte Corno d'Aola e Bocchetta di Càsola |
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| L’interno
della costruzione (5.9.2005) |
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| Una
marmotta. Con un po’ di fortuna e possibile di imbattersi nei abitanti
di questa regione di alta montagna (5.9.2005). |
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| Il
sentiero No. 40, dal Rifugio A. Pettitpierre (1'920 m.s.l.m.), dove si
trovano i pochi resti del Forte Corno d'Aola (freccia rossa), fino alla
Baita di Pozzuolo (2'020 m.s.l.m. freccia blu), e poi il sentiero No.
41 fino alla Bocchetta di Càsola (2'497 m.s.l.m.), da dove e stata
fatta questa ripresa. (per ingrandire cliccare sull’immagine) |
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| Io
alla Bocchetta di Càsola (2'497 m.s.l.m.). |
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Questa potrebbe essere una
delle postazioni d’artiglieria in caverna, nelle quali furono trasferiti
i cannoni da 149 del forte dopo essere stato sgomberato (5.9.2005). |
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| Una
seconda caverna, subito accanto alla prima (5.9.2005). |
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| Purtroppo
è crollata (5.9.2005). |
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| La
strada militare costruita dalle truppe italiane – oggi il sentiero
No. 41. Su questa via furono trasportati i rifornimenti per le diverse
postazioni (5.9.2005). |
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| Solamente
dieci minuti di cammino più avanti, si passa un rudere coperto
dalla vegetazione. Forse si tratta di una costruzione dell’epoca
della Grande Guerra che fu usata come alloggio o come magazzino (5.9.2005). |
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| Il
rudere visto da un'altra angolazione (5.9.2005). |
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| L’interno
del rudere. Purtroppo non si riconosce moto (5.9.2005). |
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